Appsonline - scuola on line per apprendisti e tutor

Aspetti normativi

L'istituto dell'apprendistato, profondamente innovato dal D.Lgs. n.276/2003, è stato riformato nel settembre 2011 con il D.Lgs. n. 167/2011 – T.U. Apprendistato -

Il nuovo Testo Unico, riformando la disciplina del contratto di apprendistato e abrogando la normativa preesistente, ha introdotto alcune disposizioni volte da un lato ad assicurare il corretto svolgimento del rapporto di apprendistato, dall'altro a regolamentare il passaggio dalla vecchia alla nuova disciplina (regime transitorio fino al 25 aprile 2012). Ne consegue che un contratto stipulato secondo la vecchia disciplina, seguirà le regole previste dalla contrattazione di riferimento, in particolare in ordine alla durata del periodo formativo; un contratto stipulato secondo la nuova disciplina seguirà il nuovo ordinamento.

Il nuovo Testo Unico, riprendendo le tre tipologie classiche già adottate dal D.Lgs. 276/2003, definisce il contratto di apprendistato secondo le seguenti tipologie:

D.Lgs. 10/09/2003 n. 276 artt.47-53

D. Lgs. 14/09/2011 n. 167

Apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

Apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

Apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione

Apprendistato di alta formazione e ricerca

La seconda tipologia, più direttamente rilevante per le aziende già nella declinazione data dal testo di legge precedente, vuole essere uno strumento idoneo a costruire un reale percorso di alternanza tra formazione e lavoro; l'attività svolta in azienda dovrà dunque essere accompagnata da un Tutor/Referente aziendale quale figura di riferimento per l'apprendista in possesso di adeguata professionalità.

Apprendistato Professionalizzante - D.Lgs. n. 276 art.49 comma 5, lettera a),

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere - D. Lgs. n. 167 art.4

120 ore di formazione all’anno suddivise in:

  • Competenze Tecnico Professionali
  • Competenze Trasversali

La durata della formazione finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali è così differenziata:

  • Fino ad un massimo di 120 ore nel triennio per gli apprendisti in possesso della sola licenza di scuola secondaria di primo grado (cd. licenza media) o privi di titolo di studio;
  • Fino ad un massimo di 80 ore nel triennio per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica o diploma professionale, o diploma d’istruzione;
  • Fino ad un massimo di 40 ore nel triennio  per gli apprendisti in possesso di laurea o di altri titoli di livello terziario.

Riconoscimento al datore di lavoro del contributo agevolato e conservazione dei benefici contributivi fino ad un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro

Conferma degli attuali benefici contributivi

I lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dai limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi ai fini di particolari normative ed istituti (esempio ai fini del collocamento obbligatorio)

Conferma della disposizione vigente

 

E’ prevista la possibilità di assumere con contratto di apprendistato professionalizzante i lavoratori in mobilità ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale.
Sarà possibile pertanto assumere apprendisti anche in deroga ai limiti di età previsti dal T.U.
Tali assunzioni sono incentivate dal riconoscimento al datore di lavoro del contributo agevolato di cui all’art. 25, comma 9, della legge 223/1991 (l’aliquota del
10% a carico del datore di lavoro e l’aliquota normale a carico del lavoratore) nonché dell’incentivo di cui all’articolo 8, comma 4 della medesima legge (pari al
50% dell’indennità di mobilità non erogata al lavoratore).